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FLC CGIL Alessandria

Attivo RSU del 29/01/2020

 

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I sindacati incontrano la Ministra Azzolina.
Pronti a riprendere la mobilitazione senza risposte adeguate

La mattina di mercoledì 22 gennaio si è svolto il primo incontro tra la neo Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e i sindacati rappresentativi del comparto. Si è trattato di un passaggio puramente introduttivo durante il quale la Ministra ha ascoltato le richieste sindacali. Dossier e documento.

Nel suo intervento Francesco Sinopoli, Segretario generale FLC CGIL, ha indicato le priorità sulle quali è necessario intervenire tempestivamente avviando tavoli di confronto e di contrattazione, così come previsto dal verbale di conciliazione MIUR-sindacati del 19 dicembre scorso. Sinopoli ha ribadito la necessità di dare puntuale attuazione a tutti gli impegni presi sia per il comparto “Istruzione e Ricerca” sia per l’Area della dirigenza.

Alla fine della riunione la Ministra Azzolina, a fronte delle richieste sindacali, si è impegnata a calendarizzare gli incontri per avviare i tavoli tematici senza dare risposte nel merito delle urgenze poste alla sua attenzione.
Aspettiamo quindi la convocazione dei tavoli sin dalla prossima settimana e siamo pronti a riprendere la mobilitazione se non ci saranno le risposte attese.

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È rottura al termine del confronto fra
sindacati e ministero su reclutamento e abilitazioni

È stato di totale chiusura rispetto alle proposte dei sindacati l’atteggiamento assunto dall’Amministrazione a conclusione del confronto sui provvedimenti attuativi del decreto su reclutamento e abilitazioni.
Il verbale che è stato redatto al termine dei due giorni di confronto dà conto della totale indisponibilità rispetto a richieste che si ponevano in termini di piena coerenza con quanto emerso nel lungo percorso che ha visto sindacati e Amministrazione impegnati a definire le modalità con cui dare seguito a quanto stabilito in diverse intese, a partire da quella del 24 aprile scorso a Palazzo Chigi e successivamente in quelle con i ministri dell’Istruzione e Ricerca, riassunte nei verbali di conciliazione del dicembre scorso.
Intese che oggi, in presenza di un rinnovato assetto del ministero, vengono totalmente disattese.
I segretari generali di FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno deciso di convocare con urgenza le segreterie unitarie per una più compiuta valutazione e per assumere le decisioni conseguenti, tenuto conto che le ragioni per cui sono state a suo tempo sospese le iniziative di mobilitazione vengono oggi definitivamente a cadere.

Iniziativa NO allontanamento zero

 

 

Il 3 febbraio si è svolto l’incontro con il Ministero dell’Istruzione per discutere le conseguenze applicative di una norma approvata in legge di bilancio 2020. La nuova norma ha disposto che le risorse già destinate al “bonus docenti” a partire dal 1° gennaio di quest’anno siano utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico senza più il precedente vincolo di destinazione previsto dalla legge 107/15.
I sindacati hanno ribadito che:

  • sono pienamente ripristinate le prerogative sindacali sulle risorse del “bonus” a partire dal 1° gennaio 2020 (data di entrata in vigore della norma);
  • le risorse non sono più destinate a riconoscere la “premialità” dei docenti;
  • il comitato di valutazione, di fatto, non ha più alcuna funzione in materia di “bonus”;
  • le risorse sono destinate a tutto il personale scolastico, di ruolo e non di ruolo;
  • spetta alle contrattazioni d’istituto definire i criteri di attribuzione delle risorse al personale scolastico.

I sindacati hanno anche espresso l’esigenza che, poiché la nuova norma è intervenuta ad anno scolastico avviato, occorre dare indicazioni univoche e condivise alle istituzioni scolastiche per una corretta gestione delle risorse dell’ex “bonus” in sede di contrattazione d’istituto.

L’Amministrazione, nel replicare alle organizzazioni sindacali, ha condiviso:

  • che la norma approvata in legge di bilancio abbia effetto a partire dal 1° gennaio 2020;
  • che il mutato quadro normativo, avvenuto in corso d’anno, ponga l’esigenza di fornire alle scuole indicazioni omogenee per gestire la novità nella fase transitoria.

La FLC CGIL è fortemente determinata ed impegnata perché alle scuole siano fornite quanto prima indicazioni chiare e precise al fine di dare piena attuazione alla norma che ha abolito il “bonus docente”, un meccanismo premiale molto divisivo ed osteggiato dai docenti.

Un nuovo incontro per proseguire il confronto è stato fissato per lunedì 10 febbraio alle ore 15.30.

 

Non spetta alle scuole il disbrigo delle pratiche pensionistiche
Le OO.SS intendono richiamare l’attenzione sulla grave situazione di disagio in cui, da
tempo, vengono messe le scuole da parte dell’INPS e degli Uffici Scolastici Regionali
(USR) e Ambiti Territoriali (AT) in merito alla gestione delle pratiche pensionistiche
tramite il dispositivo Passweb messo a disposizione dell’INPS.
La situazione, da questo punto di vista, è assai variegata: in alcuni territori l’USR si è
schierato con le scuole supportando il loro buon diritto a non occuparsi di tali pratiche; in
altri se ne è fatto co-promotore insieme con l’INPS; in altri ancora ha lasciato fare agli
Ambiti Territoriali.
Come strutture regionali abbiamo chiesto un incontro urgente presso la Direzione
Regionale per evitare che ulteriori carichi gravino sulle segreterie.
A livello nazionale abbiamo richiamato il MIUR alle proprie responsabilità tentando di
promuovere incontri fra INPS e Ministero affinché si dessero indicazioni univoche e
soprattutto fossero risparmiati alle scuole questi nuovi oneri che implicano per le
segreterie assunzioni di responsabilità di rilievo dal momento che si tratta di attestare
complesse situazioni contributive individuali che hanno importanti ricadute sulle
retribuzioni pensionistiche finali.
La debolezza del MIUR nel tutelare le scuole, ora aggravatasi con il ritardo con cui si
stanno individuando le nuove cariche a seguito del nuovo riassestamento dovuto al
cambio del Ministro e allo spacchettamento del MIUR, ha dato campo libero all’iniziativa
dell’INPS ben più determinata e molto supportata dal MEF, tanto che si è arrivati ora ad
attribuire alle istituzioni scolastiche anche la trattazione delle pratiche TFS sempre tramite
Passweb.
Intensificheremo la pressione e l’iniziativa per far emergere quanto il problema sia
rilievante e come rischi di creare contenzioso e disservizio danneggiando alla fine
proprio il personale che ha diritto ad ogni tutela nell’accesso alla pensione.
Come strutture nazionali continueremo a porre con forza la questione nei tavoli di
incontro e nelle sedi ministeriali che stanno riacquistando la propria operatività.
Contestualmente a livello territoriale, qualora l’amministrazione forzasse promuoveremo
delle iniziative, di astensione dalle attività aggiuntive legate a Passweb tramite vere
e proprie proclamazioni di stato di agitazione con il chiaro obiettivo di giungere a
discutere con gli uffici territoriali in maniera formale .
FLC CGIL – CISL SCUOLA – UIL RUA - SNALS CONFSAL

 

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